Riflessioni dal Worldwork

Wake up!!

Svegliamoci!

Dieci minuti al giorno di consapevolezza, anche mentre siamo in bagno!!

Dieci minuti al giorno, e cambieremo il mondo.

Arny Mindell durante il Worldwork

Durante il Worldwork 2014 a Varsavia abbiamo parlato di politica, dei molti modi di fare politica. Scendendo in piazza, facendo la spesa, facendo l’amore, nelle relazioni che intessiamo.

Abbiamo affrontato il dolore che deriva dalla storia, la vergogna e la rabbia che le generazioni si portano dentro: una Polonia oppressa da russi e tedeschi, il senso di impotenza dell’Ucraina, il fantasma degli Stati Uniti sempre presente, il desiderio di risorgere della Grecia, le caste in India, i grandi dittatori che hanno scritto la storia del XX secolo, Stalin, Hitler, Franco… e abbiamo cercato di vedere quelle parti dittatoriali dentro di noi, abbiamo preso coscienza di quanto sia facile ripetere gli schemi del passato senza questa consapevolezza.

L’omofobia, il razzismo, la discriminazione di genere e di età, l’abuso sui bambini, la violenza segreta vissuta quotidianamente in famiglia, le difficoltà relazionali tra uomini e donne, l’oppresso che diventa oppressore, la ciclicità della violenza attraverso la vendetta, lo sfruttamento delle risorse ambientali da parte dei paesi ‘ricchi’: abbiamo visto come i temi sociali sono legati a quelli politici, a quelli economici e a quelli ambientali, e che non si può risolvere un problema senza prendere in considerazione anche tutti gli altri.

I vari livelli dei problemi sono interconnessi, perciò risolvendone uno senza prendere in considerazione tutti gli altri raramente produce effetti a lungo termine.

Le vostre esperienze interiori, i vostri rapporti e il vostro futuro sono collegati all’economia, ai crimini, alle droghe, al razzismo e al sessismo non solo del vostro gruppo etnico o della vostra realtà locale, ma di tutti i gruppi etnici della vostra realtà immediatamente più ampia.

Ciò significa che lavorare ad un qualunque problema significa lavorare all’intera storia della specie umana. Poiché il Worldwork lavora con l’atmosfera e con il campo di un gruppo, oltre che con gli individui e il loro ruolo nelle organizzazioni, non affronta i problemi in modo lineare, uno alla volta. Affronta tutti i problemi del mondo simultaneamente.

Arnold Mindell, ‘Essere nel Fuoco’

E dietro a tutti questi temi globali, che tanti paesi toccano, ci sono tante voci che vogliono essere ascoltate, tant* bambin* che vogliono essere vist*, ci sono storie che non possono rinunciare a raccontarsi,  i sentimenti, i sogni e le aspettative per un futuro diverso per le/i nostr* figl*.

Ed è soprattutto negli asili e nelle scuole, secondo Arny, che si può influenzare la politica: insegnando ai bambini come usare il proprio potere, senza delegarlo e proiettarlo in qualcosa fuori di loro, senza abusarne, comprendendo insieme che ci sono molti modi per affrontare i conflitti.

Più le/i nostr* figli* cresceranno consapevoli del loro rango e del loro potere, meno dittatori/dittatrici avremo nel mondo.

arny e amy mindell

Arny ed Amy Mindell giocano con i bambini durante la celebrazione finale del Worldwork.

worldwork

Ogni giorno oltre 500 persone si riunivano nella biblioteca universitaria di Varsavia per discutere, attraverso la filosofia della Deep Democracy, di temi legati a politica, economia, aspetti sociali di questioni globali.

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