LE LINEE DEL DRAGONE

‘Nel Taoismo il campo viene concepito come TAO, una situazione momentanea, transitoria, immaginata fin dai tempi antichi come una forza che si muove lungo le ‘linee del Dragone’. Queste linee sono considerate ‘pieghe’ nell’universo.

Se cerchiamo di muovere qualcosa fuori da queste pieghe, incontriamo resistenza.

La letteratura Zen e Taoista ci avverte di muoverci lungo queste linee di minor resistenza.

Dobbiamo quindi vivere considerando sia i sentimenti interiori che la sensibilità alle situazioni esterne.

Seguire il Tao è come surfare sul bordo di una potente onda.’

Arnold Mindell – The leader as a martial artist

.

Quando non mi preoccupo le cose arrivano.

Quando respiro,

e ascolto,

e accetto,

e amo,

quando faccio silenzio dentro,

e cammino lungo quelle pieghe, che l’Universo disegna proprio per me,

riesco a vedere i segni, ad accogliere ogni gioia come ogni tristezza, la diversità, l’altro da me.

Quando respiro, e sento la vita in me, e ogni cosa diventa relativa, sento la vita intorno a me.

E tutto è perfetto.

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Laboratori dal Basso in arrivo!!

Stanno per partire i Laboratori dal Basso!!

con ComuniTazione, associazione con la quale collaboro da un po’ di mesi, abbiamo organizzato un ciclo di corsi di formazione sulla figura del Facilitatore nei Processi Partecipativi. I laboratori, che si svolgeranno a Ceglie Messapica (BR) tra ottobre e novembre 2014, sono aperti a tutti e completamente gratuiti grazie al finanziamento della Regione Puglia Laboratori dal Basso.

i laboratori si possono seguire anche attraverso la diretta streaming o si possono scaricare in un secondo momento dal sito www.laboratoridalbasso.it.

per maggiori informazioni e iscrivervi potete scrivere a asscomunitazione@gmail.com. vi consigliamo inoltre di iscrivervi al gruppo FB dove daremo comunicazione delle eventuali variazioni.

Vi chiediamo cortesemente di girare queste informazioni nelle vostre liste o alle persone che credete possano essere interessate all’argomento!

Ecco il programma:

orario: mattina 9.30-13.00, pomeriggio 15.00-18.30
presso il Palazzo ex Albergo Ferrovia- Via Chiesa, Centro Storico Ceglie Messapica

9-10-11 ottobre – Javier Fernandez – Governance e organigrammi resilienti: come creare strutture efficienti per organizzare team di lavoro.Prendere decisioni efficaci e creative in scenari complessi.
Metodi decisionali: come progettare processi di consenso eccellenti e creare proposte nei gruppi. L’esperienza di “”Altekio, Iniciativas hacia la Sostenibilidad””.
Pro-Action Café e Appreciative Inquiry: metodologie per sostenere la creatività nei gruppi e per dare impulso a processi innovativi nelle organizzazioni.
Future Scenario (I): metodologia partecipativa per la pianificazione resiliente in scenari complessi e incerti. Introduzione, driver, fattori e scenari iniziali.
Future Scenario (II): casi di studio, temi di discussione e costruzione di narrazioni creative per il futuro.
Backcasting/retrospettiva: come progettare proposte resilienti per un futuro incerto.

22-23-24 ottobre – Sara Seravalle – Le basi dello sketchnoting e visuals: lettering, icone, colore e contenitori.
Metafore e templates nella facilitazione visuale.
Graphic recording e facilitazione visuale: Individuare il conflitto e rappresentarlo: visual storytelling.
Facilitare il conflitto: ricerca e rappresentazione delle soluzioni.
Esplorando conflitti e esperienze: la sintesi visuale e lo sketchnoting.
Teoria di gestione creativa dei conflitti.

6-7-8 novembre – Ana Rhodes Castro – Il Process Work e la Democrazia Profonda: concetti di base di un metodo per un nuovo modello di leadership.
Lo sviluppo delle capaciltà personali nella comunicazione e nella facilitazione: imparare a rimanere in equilibrio nel fuoco di conflitti multi-livello.
Dal lavoro personale (innerwork) all’attivismo sociale (worldwork): la teoria sistemica dei gruppi ed il concetto di campo.
Come sviluppare e utilizzare le diversità nei gruppi e nelle organizzazioni, riconoscendo ruoli, ranghi e privilegi. Gli aspetti emozionali e creative nella risoluzione di un conflitto.
La consapevolezza della Democrazia Profonda: come trasformare organicamente le organizzazioni in sistemi sostenibili e resilienti.
Facilitare in team: la Democrazia Profonda nella gestione dei conflitti all’interno di un gruppo di lavoro. L’esperienza della Findhorn Foundation.

12-13 novembre – Serenella Paci – Il metodo Metaplan®: strumenti di comunicazione per gruppi di progettazione e apprendimento. La visualizzazione dei contenuti nel lavoro di gruppo, regole e tecniche di moderazione. “Regole e tecniche di moderazione con il Metaplan®.
Presentazione di casi di studio.” Come preparare una moderazione: esercitazione su come moderare un gruppo di discussione. Moderazione di un gruppo di discussione da parte dei partecipanti. Presentazione di casi di studio.

24 novembre – Giulio Ernesti – Le basi teoriche della tecnica Charette. Alcuni esempi reali: la vicenda del Cavalcavia Bussa a Milano nel Quartiere Isola.
Lavoro pratico su un caso concreto: un quartiere di Ceglie che presenta criticità. Realizzazione di una Charette.

26-27 novembre – Lorenza Soldani – Sociolab: cambiamenti, successi e ostacoli di un’impresa di progettazione partecipativa al femminile. Analisi di casi studio e lavoro in piccoli gruppi sulla strutturazione di un processo partendo dal problema.
Analisi di una struttura di processo e delle diverse tipologie: individuazione di casi su cui lavorare in piccoli gruppi.
Laboratorio sulla costruzione del processo utilizzando casi reali: lavoro in gruppi per la scrittura del processo e presentazione dei casi in plenaria

locandina

SEMI DI DEMOCRAZIA PROFONDA

 ‘Nel nostro piccolo magico pianeta, dove l’atmosfera non può più essere a lungo controllata da scienziati, politici, preti o stregoni, come vanno le cose è compito di ognun*. Non possiamo più permetterci di delegare. I tempi sono maturi per sviluppare un lavoro che connetta le esperienze transpersonali con la realtà mondana, lo spirito di servizio spirituale con l’attività politica, l’altruismo orientale con il razionalismo occidentale, il lavoro con i sogni e quello con il corpo.’

Arnold Mindell, the leader as a martial artist

L’ultimo mese è stato un viaggio lungo la mia terra, un tempo di semina lungo i solchi scavati dalla stanchezza per il ripetersi della storia della violenza, dal desiderio di cambiamento, dalla consapevolezza che qualcosa di nuovo sta emergendo. È per me un privilegio e un onore poter servire il mio meraviglioso paese, così pieno di conflitti, disillusione, polarizzazione, diversità.

Vedere gli occhi delle persone che si aprono mentre parlo di ranghi, sentire il loro desiderio di condividere le loro esperienze, sentirle familiarizzare con l’idea che i conflitti sono un dono e che ognuno di noi è molto di più del ruolo che incarna, e che l’evoluzione può nascere dallo scambiarsi di quei ruoli… Tutto questo non ha prezzo.

Grazie a coloro che hanno organizzato i laboratori di Democrazia Profonda nelle loro città, Ilse ad Ancona, Riccardo e Mario a Pistoia, Francesca a Bergamo, Paolo a Torino, Emanuela e Simone a Montebelluna, Emiliano e Daniela a Padova. E grazie alle comunità che mi hanno accolto, la Scholanova di Varano, il popolo degli Elfi di Avalon, il raduno dei nuovi progetti a Campanara, la Cascina Gervasoni progetto di ecovillaggio, la Cavallerizza occupata, la Casa di Spino, l’associazione Xena.

Grazie a chi mi ha accompagnata e co-facilitata, anche solo per un pezzo, in questo percorso, Angelica e Samuel, Genny e Giulietta. Grazie alla RIVE, la rete italiana villaggi ecologici, che è sempre fonte di ispirazione per me, e che riesce a entrare nei cuori di tante persone ogni anno, e che ha scelto come presidentessa una giovane splendida donna come Francesca.

Grazie al mio rango, a tutte le esperienze che ho vissuto, e che mi permettono di portare alla luce la parte più vera di me. Grazie alla mia ‘fiorentinità’ (avere questo accento, e l’ironia che ne consegue, mi facilita l’apertura di molte porte), al mio zaino e alle mie spalle, ai miei occhi e alla mia voce, alla mia età e al mio genere, ai miei traumi e alla mia fede.

Grazie alla fiducia di chi mi dice di andare avanti, che crede in me e nel messaggio che porto. Tra tutt* la mia fantastica analista Rona, e la mia mamma.

E grazie anche a chi mi ha detto ‘sei solo una sognatrice’: ha dato forza al mio orgoglio, e quindi al mio sogno… che non è solo un MIO sogno. La Democrazia Profonda, così come il Saggio, così come l’Ingiusto, sono Spiriti del Tempo, Zeitgeist: archetipi che si incarnano attraverso di noi.

Grazie ai conflitti, ai sentimenti che emergono, alle storie personali che si intrecciano, ai fantasmi, all’inconscio collettivo che ha sempre la risposta a tutte le domande.

Grazie al Tao, che mi manda le sfide perfette perché io superi i miei limiti, e grazie a me, per avere il coraggio di raccoglierle, sapendo che quello che sto facendo, non lo sto facendo solo per me.

‘na Cosa Bella

Citazione

‘La bellezza salverà il mondo.’

Fëdor Dostoevskij, L’idiota, 1869

mentre camminavo con mia madre per il bianco centro storico di Ceglie Messapica, ci imbattiamo in un piccolo Eden. la signora Gina, una delle mie nuove vicine, da anni coltiva, nello spiazzetto accanto alla sua porta di casa, decine di specie verdi, piante grasse di ogni forma e dimensione, rose di ogni colore, fiori profumati impossibili da resistere dall’annusare…

mentre estasiate stavamo in contemplazione di tanta cura, la signora Gina si affaccia, ci vede e sorride. esce, con quel suo passo che ben di combina con la parlata strascicata dialettale, e inizia a raccontarci le storie dei suoi vasi. con quanto amore ce le descriveva! come fossero figlie da preparare per il matrimonio!

e sulla via dei saluti, ci dice: ‘ecco, avete visto ‘na cosa bella’.

una cosa bella.

mi è arrivata dritta al cuore. una signora di ottant’anni, che forse niente ha studiato di estetica, di canoni classici, del valore sociale dello spazio pubblico… ma lei dedica il suo tempo e le sue energie per regalare al paese, a* turist*, a chiunque passi da via Chirulli, una cosa bella.

ecco. credo fermamente che se ognun* di noi si impegnasse nel regalare alla propria comunità, e quindi al mondo, una cosa bella, molte cose sarebbero diverse…

la bellezza chiama bellezza! e mi immagino una ri-evoluzione fatta di gesti belli, semplici, che non chiedono niente in cambio. una rivoluzione che parta dal vedere ed apprezzare la bellezza che già è intorno a noi e dentro di noi, per poi espanderla, come il profumo dei fiori della signora Gina…

ceglie-giardino

un piccolo Eden in via Chirulli, a Ceglie Messapica

INCONTRANDO GLI ECOVILLAGGI

Citazione

‘One by one everyone comes to remember,

we’re healing the world one heart at a time’

medicine music

Luglio è il mese dei grandi raduni ecovillaggisti!

Con più di 450 partecipanti e 100 volontari della comunità ospitante, ZEGG, a un’ora da Berlino, è stata la conferenza del GEN (global ecovillage netrwork) più grande finora. Dal 9 al 14 luglio un programma intensissimo, pieno di conferenze frontali la mattina, workshops nel pomeriggio e presentazioni dei diversi progetti da tutto il mondo la sera: un’organizzazione tedesca impeccabile, la possibilità di connettermi a tante esperienza da tutte le parti del mondo, e incontrare amici e amiche che stanno facendo percorsi simili al mio in culture completamente differenti, hanno reso questo incontro magico.

dalla sovranità alimentare alla governance, dal lavoro mediatico alla crescita dei figli, dalle questioni legali a quelle di amore e relazioni negli ecovillaggi: questi i temi delle presentazioni del mattino, facilitate dalla leadership rodata di Kosha e Robin, che sono state registrate e presto saranno caricate sul canale di Youtube GEN-Europe.

Meraviglioso per me vedere tanta diversità, emozionante sentire testimonianze di nuovi modelli comunitari dall’Africa, dall’Asia, dal sud America quanto dai paesi occidentali: tutto questo con la consapevolezza che, contemporaneamente alla conferenza, in Palestina stavano morendo decine di persone negli scontri. Il lavoro che stiamo facendo non lo stiamo facendo solo per le nostre famiglie, ma anche per portare pace in quei territori.

Alla fine mi pervadeva una sensazione di Unicum… tante persone, su tutto il globo, che stanno andando nella stessa direzione, ognun* con gli strumenti a disposizione, in accordo con le culture locali, tutt* pront* a condividere successi e fallimenti, consapevoli che è solo tentando che si scoprono nuove terre.

Il prossimo incontro del GEN, che compirà 20 anni, si svolgerà a Findhorn, dal 6 all’11 luglio 2015.

GEN-2014

la delegazione italiana della RIVE durante la conferenza del GEN 2014 a ZEGG.

GEN 2014

un momento di cerchio durante la conferenza a ZEGG

E se pensavo di aver toccato un picco di partecipazione al GEN, le mie orecchie stentavano a credere che all’incontro della RIVE, (rete italiana villaggi ecologici), dal 24 al 26 luglio, hanno partecipato quasi 700 persone.

Vi immaginate? Un evento organizzato soltanto attraverso il volontariato (il campo è stato preparato nei giorni precedenti il raduno da volontari*, volontari* hanno cucinato e servito il cibo, volontari* hanno facilitato tutti gli incontri e le attività) ha sostenuto, sfamato, fatto ballare e giocare, fatto incontrare e condividere le esperienze di centinaia di persone provenienti da tutt’Italia!

Con gioia, amore, dedizione, ognun* ha messo quello che poteva mettere sul piatto, che aveva come sfondo le stupende colline della campagna senese della Comune di Bagnaia.

Il programma era un continuo svolgersi di attività, dalle 8.30 di mattina a dopo cena (e a tarda notte per chi aveva voglia di celebrare intorno al fuoco): per la prima volta abbiamo avuto una bella rappresentanza da ecovillaggi europei, un incontro in diretta su skype da Gaza con un’associazione che lavora per la pace nei territori palestinesi (Windows for peace), le presentazioni di tantissimi nuovi e meno nuovi progetti di ecovillaggi, oltre ai ‘soliti’ numerosissimi workshops su tutti gli ambiti di GAIA education, sociale, ecologia, economia e visione del mondo.

(Per maggiori informazioni su prossimi incontri, come sostenere la rete degli ecovillaggi e diventare membri sostenitori/trici, sul nuovo sito ECOVILLAGGI.IT )

A malapena sono riuscita a venir via dal raduno, con un cuore gonfio di gratitudine, per tutte quelle persone che si stanno mettendo profondamente in gioco e che fanno delle proprie vite il cambiamento che vogliono vedere nel mondo.

Mi viene in mente la scena di Frankenstein Junior: ‘SI – PUÒ – FARE!!’

Sì, si può fare, è un diritto ed un dovere morale provarci.

Grazie a tutte le persone meravigliose che incontro sul mio cammino, che alimentano in me la speranza di un mondo migliore e mi danno la forza di andare avanti nel mio percorso.

arcobaleno-rive

il bellissimo arcobaleno! tutt* si sono fermati per celebrare il simbolo della biodiversità che la RIVE rappresenta

inizio fishball_melania

le mattine iniziavano sempre con incontri facilitati in plenaria, su argomenti riguardanti le comunità

cerchio_RIVE_MELANIA

CERCHIOOOOOOOO!!!!!

e per finire il tormentone dell’estate 2013, ormai un classico, una chicca ecovillaggista, sempre di gran moda!

Semi di comunità

Citazione

Viva là,
e po bon…
detto triestino

si è appena concluso il corso su comunicazione consapevole, facilitazione e democrazia profonda a Trieste, due giorni intensissimi con un gruppo stupendo e super variegato!
io ho facilitato, ma innumerevoli volte ho avuto la sensazione che il gruppo già sapesse, che io fossi solo uno strumento per stimolare l’intelligenza collettiva.
mi sono sentita una levatrice di comunità :-)
abbiamo giocato, celebrato, empatizzato, parlato, ascoltato e co-ascoltato, emozionato, mangiato leccornie, cantato e suonato, passeggiato per il centro meraviglioso di Trieste, fatto il bagno al tramonto, respirato.
ci siamo affidati al processo del gruppo, e tutto quello che è successo era necessario accadesse.
uno speciale ringraziamento a chi ha organizzato il corso, al giardino meraviglioso che ci ha accolto, alla torta di albicocche e la grigliata argentina, alla piccola Nina e a Fagiolino nella pancia, ai gabbiani e ai gatti, al mare, al gelato di chocolat, al desiderio di vivere insieme, a Bele Mama, e al grande Tao che ha reso tutto questo possibile. :-)
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Abbasc e menele: preparandoci alla progettazione

Citazione

E’ incredibile quante cose si possono fare in un giorno! Oggi Javier di Altekio, io e Comunitazione abbiamo programmato i prossimi giorni di progettazione partecipata nel quartiere Abbasc a Menele di ceglie Messapica (pur rimanedo apert* all’imprevisto),

acceso le scintille dei nostri sogni e ne abbiamo trovato le essenza comuni (che è la base per costruire comunità),

condiviso passioni e dubbi (meglio fuori che dentro, dico io….),

massaggiato le schiene reciprocamente (per non rimanere sempre e solo nella testa),

trovato dei momenti di condivisione più intimi (se non altro nelle file per andare in bagno nei breaks) ,

giocato per comprendere che in gruppo ogni oceano può essere affrontato (compresi tutti i suoi squali…),

creato artistici e potenti totem con materiali riciclati in qua e là per il teatro comunale (nessun rituale woodoo, ma momenti che ci aiutino a ricordare perchè stiamo facendo tutto questo),

fatto un sacco di pause mangerecce (in classico stile cegliese),

celebrato gli ottimi risultati raggiunti (che se il proceso non è divertente, non è sostenibile).

Una giornata che è per me uno specchio dell’intero processo, che nel micro ci sta il macro e nel macro ci sta il micro.

Ecco, siamo pront* per i prossimi giorni di progettazione partecipata nel quartiere (di cui forse alla fine del percorso avrò imparato a pronunciarne il nome!).

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