Illuminazione (I)

‘Se il tuo obiettivo è che tutta la comunità o l’intera umanità diventino completamente consapevoli, non ce la farai mai. Il progetto è troppo grande.

Inoltre, se tutt* fossero illuminat*, sarebbe noioso. È più divertente se sei consci* un minuto su cento. Qualcun altr* può fare il lavoro nel prossimo minuto’.

Arnold Mindell

ecco. quando mi sento giù, quando penso che non ce la farò mai, che non cambierò mai il mondo, che è tutto inutile, e il genere umano si autodistruggerà, e in modo particolare perché io non ho fatto abbastanza, ecc ecc… ecco, in quei momenti leggo questa frase: è estrapolata da un contesto più ampio, il che può distorcerne il significato originario, ma poco importa. mi fa star meglio e la leggo.

la leggo e sorrido, automaticamente.

sorrido, e per un minuto di consapevolezza abbandono i miei sensi di colpa.

sorrido per tutte le volte che considero le mie cadute come ‘sbagli’.

sorrido all’idea di un’umanità illuminata, formata da esseri di luce, che vestono abiti di luce, camminano passi di luce e usano solo parole di luce. cheppalle.

sorrido al pensiero di lasciare a qualcun altr* il ruolo di ‘perfettin*’, per starmene una buona volta in silenzio, da parte, e aspettare che altr* dicano qualcosa di intelligente. e io posso giocare a puzzle bubble sul cellulare.

tutto va avanti lo stesso, basta aver fiducia nel prossimo minuto…

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