Semi di DEMOCRAZIA PROFONDA – Arte del Processo in tour – MARZO 2015

Citazione

Sono partiti i preparativi per il primo tour italiano sull’Arte del Processo!

L’evento/tour ha come obiettivo quello di far conoscere la Democrazia Profonda in alcune città e creare una comunità che possa sostenere l’avvio della scuola italiana di Process Work (Arte del Processo), approccio sviluppato negli ultimi trent’anni da Arnold Mindell.

Le tematiche che affronteremo in questi seminari di introduzione saranno legate alla facilitazione dei conflitti nei gruppi e nelle relazioni, con la lente di lettura dell’approccio sistemico e profondamente democratico di consapevolezza di ranghi e potere. Allo stesso tempo vorremmo mostrare l’utilizzo della facilitazione su temi che possano coinvolgere attivamente le comunità locali dove faremo gli incontri: abbiamo pensato quindi di organizzare anche dei momenti di discussione, di Open Forum.

L’insegnante che si occuperà della formazione durante queste giornate è Ana Rhodes, dall’ecovillagio scozzese di Findhorn, con il nostro supporto (Melania Bigi e Genny Carraro). Dovremo chiedere una quota per la partecipazione al workshop (mentre il forum aperto sarebbe gratuito), per coprire i costi dell’insegnate, ma vorremmo che l’evento rimanesse economicamente accessibile a chiunque voglia partecipare: per questo cerchiamo posti gratuiti o con un affitto minimo, e abbiamo intenzione di utilizzare la formula dell’economia del dono, in modo che ogni partecipante possa dare in base alle sue disponibilità.

Queste le tappe:

– ROMA – 3 e 4

– FIRENZE – 6-8

– MILANO – 10 e 11

– TORINO – 13-15

Abbiamo ancora bisogno di trovare sale che possano ospitarci, ed associazioni locali che vogliano sostenere il progetto: se siete interessat* a collaborare in qualsiasi modo nell’organizzazione, se avete luoghi/comunità/tematiche da proporre….

iscrivetevi al gruppo FB!   https://www.facebook.com/groups/semididemocraziaprofonda/

scriveteci!   melania_bigi@yahoo.it   genny.carraro@gmail.com

chiamateci!   339 4454286   3473497505

Melania e Genny

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Agenti del Cambiamento a Panta Rei

Conosci la terra dei limoni in fiore,dove le arance d’oro splendono tra le foglie scure,

dal cielo azzurro spira un mite vento,

quieto sta il mirto e l’alloro è eccelso,

la conosci forse? 

Johann Wolfgang von Goethe

Ho risalito lo stivale di notte, in bus, rannicchiata in uno spazi troppo piccolo per poter dormire. In uno stato di dormiveglia rattrappito, mi immaginavo che, come me, tante persone stavano viaggiando verso il centro Italia, verso quelle calde costruzioni in paglia e terra cruda con vista sul Trasimeno del centro Panta Rei. e mi chiedevo che faccia avrebbero avuto quelle persone di cui avevo letto le biografie, a volte direi quasi le gesta: quasi 80 persone che lavorano attivamente per il cambiamento, sociale, politico, economico, ecologico, spirituale, nel nostro Paese, e che decidono di incontrarsi fisicamente, per due giorni, per conoscersi e co-creare.

mi sentivo emozionata, orgogliosa di essere stata chiamata a facilitare l’incontro, con quella sensazione di ‘ommamma-e-adesso’ di quando mi trovo davanti un foglio bianco.

ecco, un foglio bianco… questa è l’mmagine: come se ogni persona arrivata a Panta, nello scorso splendido week end ottobrino, fosse un pennarello colorato, e la cartuccia fosse riempita con tutte le esperienze fatte, le storie, le sfide superate o meno, le ferite, i sogni di una vita. e con tutta quella meravigliosa diversità di sfumature ci siamo messi a disegnare l’Italia che vogliamo, in una storia futura tutta da pensare e costruire.

e l’abbiamo fatto con gioia e positività, senza evitare i temi scottanti e le difficoltà, ma divertendoci prima di tutto, condividendo il passato ed i sogni per il futuro, e con il fuoco nel presente: cosa posso fare io, a partire da oggi, per vedere realizzati i miei sogni domani?

oppure ci penso come le maglie di un telaio, e la trama che esce dalla tessitura non può essere perfetta se non coinvolgendo ogni elemento del telaio stesso: quando riusciamo davvero a dar voce a tutt*, a lasciare che ognun* esprima i propri talenti, in una danza di co-creazione della realtà, possono accadere cose magiche.

nel momento di conoscenza in cerchio, un gomitolo di lana si svolgeva saltando da un partecipante all’altra, e la rete che si formava non era solo un meraviglioso intreccio colorato, ma qualcosa di più profondo, come una connessione tra cuori e cuori, menti e menti, anime e anime. e non è stata forse magia che il gomitolo è finito e-s-a-t-t-a-m-e-n-t-e quando TUTT* si erano presentat*?? per me lo è.

è stato un onore per me ricoprire il ruolo ufficiale di facilitatrice (e scrivo ufficiale perchè tutt* hanno un ruolo nella facilitazione) in questo incontro: mi sono trovata, come spesso mi accade in questo tipo di occasioni, come fuori dal tempo e dallo spazio, connessa così profondamente al qui-e-ora (di allora), che ogni altra cosa era lontanissima, e presente allo stesso tempo.

ringrazio Alberto de il Movimento Lento per aver pensato a me per la facilitazione, la bellissima collaborazione con Filippo di TribeWanted, Daniel e tutto il gruppo di Italia che Cambia per la passione che mettono in questo progetto, Dino e Maria Luisa di Panta Rei per quel luogo magico e per tutte le esperienze pregresse passate insieme, a tutt* le/i partecipanti. nella speranza di poterl* abbracciare presto di nuovo una ad uno, e le cui storie porto dentro come gemme preziose.

e grazie a* mie* compagn* di Comunitazione che sempre mi supportano, alla gustosissima cucina macro-vegana, alla luce e al calore della serra solare, al potere aggregante della porchetta, alla biodiversità di cui ognun* è portatrice (e riscontrabile nei cartellini coi nomi che ognun* autocreava), agli abbracci e agli sguardi, alla drum session e alla pizzica, ai miei fedeli campanellini, al cielo stellato, all’energia che si rigenera ballando…

… e grazie alla Magia, che tutto rende possibile.

 

SEMI DI DEMOCRAZIA PROFONDA

 ‘Nel nostro piccolo magico pianeta, dove l’atmosfera non può più essere a lungo controllata da scienziati, politici, preti o stregoni, come vanno le cose è compito di ognun*. Non possiamo più permetterci di delegare. I tempi sono maturi per sviluppare un lavoro che connetta le esperienze transpersonali con la realtà mondana, lo spirito di servizio spirituale con l’attività politica, l’altruismo orientale con il razionalismo occidentale, il lavoro con i sogni e quello con il corpo.’

Arnold Mindell, the leader as a martial artist

L’ultimo mese è stato un viaggio lungo la mia terra, un tempo di semina lungo i solchi scavati dalla stanchezza per il ripetersi della storia della violenza, dal desiderio di cambiamento, dalla consapevolezza che qualcosa di nuovo sta emergendo. È per me un privilegio e un onore poter servire il mio meraviglioso paese, così pieno di conflitti, disillusione, polarizzazione, diversità.

Vedere gli occhi delle persone che si aprono mentre parlo di ranghi, sentire il loro desiderio di condividere le loro esperienze, sentirle familiarizzare con l’idea che i conflitti sono un dono e che ognuno di noi è molto di più del ruolo che incarna, e che l’evoluzione può nascere dallo scambiarsi di quei ruoli… Tutto questo non ha prezzo.

Grazie a coloro che hanno organizzato i laboratori di Democrazia Profonda nelle loro città, Ilse ad Ancona, Riccardo e Mario a Pistoia, Francesca a Bergamo, Paolo a Torino, Emanuela e Simone a Montebelluna, Emiliano e Daniela a Padova. E grazie alle comunità che mi hanno accolto, la Scholanova di Varano, il popolo degli Elfi di Avalon, il raduno dei nuovi progetti a Campanara, la Cascina Gervasoni progetto di ecovillaggio, la Cavallerizza occupata, la Casa di Spino, l’associazione Xena.

Grazie a chi mi ha accompagnata e co-facilitata, anche solo per un pezzo, in questo percorso, Angelica e Samuel, Genny e Giulietta. Grazie alla RIVE, la rete italiana villaggi ecologici, che è sempre fonte di ispirazione per me, e che riesce a entrare nei cuori di tante persone ogni anno, e che ha scelto come presidentessa una giovane splendida donna come Francesca.

Grazie al mio rango, a tutte le esperienze che ho vissuto, e che mi permettono di portare alla luce la parte più vera di me. Grazie alla mia ‘fiorentinità’ (avere questo accento, e l’ironia che ne consegue, mi facilita l’apertura di molte porte), al mio zaino e alle mie spalle, ai miei occhi e alla mia voce, alla mia età e al mio genere, ai miei traumi e alla mia fede.

Grazie alla fiducia di chi mi dice di andare avanti, che crede in me e nel messaggio che porto. Tra tutt* la mia fantastica analista Rona, e la mia mamma.

E grazie anche a chi mi ha detto ‘sei solo una sognatrice’: ha dato forza al mio orgoglio, e quindi al mio sogno… che non è solo un MIO sogno. La Democrazia Profonda, così come il Saggio, così come l’Ingiusto, sono Spiriti del Tempo, Zeitgeist: archetipi che si incarnano attraverso di noi.

Grazie ai conflitti, ai sentimenti che emergono, alle storie personali che si intrecciano, ai fantasmi, all’inconscio collettivo che ha sempre la risposta a tutte le domande.

Grazie al Tao, che mi manda le sfide perfette perché io superi i miei limiti, e grazie a me, per avere il coraggio di raccoglierle, sapendo che quello che sto facendo, non lo sto facendo solo per me.

INCONTRANDO GLI ECOVILLAGGI

Citazione

‘One by one everyone comes to remember,

we’re healing the world one heart at a time’

medicine music

Luglio è il mese dei grandi raduni ecovillaggisti!

Con più di 450 partecipanti e 100 volontari della comunità ospitante, ZEGG, a un’ora da Berlino, è stata la conferenza del GEN (global ecovillage netrwork) più grande finora. Dal 9 al 14 luglio un programma intensissimo, pieno di conferenze frontali la mattina, workshops nel pomeriggio e presentazioni dei diversi progetti da tutto il mondo la sera: un’organizzazione tedesca impeccabile, la possibilità di connettermi a tante esperienza da tutte le parti del mondo, e incontrare amici e amiche che stanno facendo percorsi simili al mio in culture completamente differenti, hanno reso questo incontro magico.

dalla sovranità alimentare alla governance, dal lavoro mediatico alla crescita dei figli, dalle questioni legali a quelle di amore e relazioni negli ecovillaggi: questi i temi delle presentazioni del mattino, facilitate dalla leadership rodata di Kosha e Robin, che sono state registrate e presto saranno caricate sul canale di Youtube GEN-Europe.

Meraviglioso per me vedere tanta diversità, emozionante sentire testimonianze di nuovi modelli comunitari dall’Africa, dall’Asia, dal sud America quanto dai paesi occidentali: tutto questo con la consapevolezza che, contemporaneamente alla conferenza, in Palestina stavano morendo decine di persone negli scontri. Il lavoro che stiamo facendo non lo stiamo facendo solo per le nostre famiglie, ma anche per portare pace in quei territori.

Alla fine mi pervadeva una sensazione di Unicum… tante persone, su tutto il globo, che stanno andando nella stessa direzione, ognun* con gli strumenti a disposizione, in accordo con le culture locali, tutt* pront* a condividere successi e fallimenti, consapevoli che è solo tentando che si scoprono nuove terre.

Il prossimo incontro del GEN, che compirà 20 anni, si svolgerà a Findhorn, dal 6 all’11 luglio 2015.

GEN-2014

la delegazione italiana della RIVE durante la conferenza del GEN 2014 a ZEGG.

GEN 2014

un momento di cerchio durante la conferenza a ZEGG

E se pensavo di aver toccato un picco di partecipazione al GEN, le mie orecchie stentavano a credere che all’incontro della RIVE, (rete italiana villaggi ecologici), dal 24 al 26 luglio, hanno partecipato quasi 700 persone.

Vi immaginate? Un evento organizzato soltanto attraverso il volontariato (il campo è stato preparato nei giorni precedenti il raduno da volontari*, volontari* hanno cucinato e servito il cibo, volontari* hanno facilitato tutti gli incontri e le attività) ha sostenuto, sfamato, fatto ballare e giocare, fatto incontrare e condividere le esperienze di centinaia di persone provenienti da tutt’Italia!

Con gioia, amore, dedizione, ognun* ha messo quello che poteva mettere sul piatto, che aveva come sfondo le stupende colline della campagna senese della Comune di Bagnaia.

Il programma era un continuo svolgersi di attività, dalle 8.30 di mattina a dopo cena (e a tarda notte per chi aveva voglia di celebrare intorno al fuoco): per la prima volta abbiamo avuto una bella rappresentanza da ecovillaggi europei, un incontro in diretta su skype da Gaza con un’associazione che lavora per la pace nei territori palestinesi (Windows for peace), le presentazioni di tantissimi nuovi e meno nuovi progetti di ecovillaggi, oltre ai ‘soliti’ numerosissimi workshops su tutti gli ambiti di GAIA education, sociale, ecologia, economia e visione del mondo.

(Per maggiori informazioni su prossimi incontri, come sostenere la rete degli ecovillaggi e diventare membri sostenitori/trici, sul nuovo sito ECOVILLAGGI.IT )

A malapena sono riuscita a venir via dal raduno, con un cuore gonfio di gratitudine, per tutte quelle persone che si stanno mettendo profondamente in gioco e che fanno delle proprie vite il cambiamento che vogliono vedere nel mondo.

Mi viene in mente la scena di Frankenstein Junior: ‘SI – PUÒ – FARE!!’

Sì, si può fare, è un diritto ed un dovere morale provarci.

Grazie a tutte le persone meravigliose che incontro sul mio cammino, che alimentano in me la speranza di un mondo migliore e mi danno la forza di andare avanti nel mio percorso.

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il bellissimo arcobaleno! tutt* si sono fermati per celebrare il simbolo della biodiversità che la RIVE rappresenta

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le mattine iniziavano sempre con incontri facilitati in plenaria, su argomenti riguardanti le comunità

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CERCHIOOOOOOOO!!!!!

e per finire il tormentone dell’estate 2013, ormai un classico, una chicca ecovillaggista, sempre di gran moda!

Semi di comunità

Citazione

Viva là,
e po bon…
detto triestino

si è appena concluso il corso su comunicazione consapevole, facilitazione e democrazia profonda a Trieste, due giorni intensissimi con un gruppo stupendo e super variegato!
io ho facilitato, ma innumerevoli volte ho avuto la sensazione che il gruppo già sapesse, che io fossi solo uno strumento per stimolare l’intelligenza collettiva.
mi sono sentita una levatrice di comunità :-)
abbiamo giocato, celebrato, empatizzato, parlato, ascoltato e co-ascoltato, emozionato, mangiato leccornie, cantato e suonato, passeggiato per il centro meraviglioso di Trieste, fatto il bagno al tramonto, respirato.
ci siamo affidati al processo del gruppo, e tutto quello che è successo era necessario accadesse.
uno speciale ringraziamento a chi ha organizzato il corso, al giardino meraviglioso che ci ha accolto, alla torta di albicocche e la grigliata argentina, alla piccola Nina e a Fagiolino nella pancia, ai gabbiani e ai gatti, al mare, al gelato di chocolat, al desiderio di vivere insieme, a Bele Mama, e al grande Tao che ha reso tutto questo possibile. :-)
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mappe di facilitazione

ecco il bellissimo articolo di partenza del sito www.facilitazione.net, uscito nel primo giorno di primavera! grazie a tutt* coloro che si stanno impegnando nella diffusione di strumenti per la facilitazione e la comunicazione!

21 marzo 2034

Il tempo del lupo solitario è finito. Radunatevi.

Sono passati 20 anni da quando ci dicevamo queste parole, e ora sì, davvero possiamo dire che è finito il tempo del lupo solitario.

Abbiamo visto cambiare così tante cose in questi vent’anni, che quasi ci sembra incredibile che sia iniziato tutto dal lancio del sito facilitazione.net, il primo giorno di primavera del 2014.

Il cambiamento più evidente è che ora in ogni città e paese d’Italia esiste una rete di facilitatori e facilitatrici che supporta la vita della comunità e sostiene le istituzioni locali nel loro lavoro: da qualche anno, molti Comuni usano ormai quotidianamente il metodo del consenso, e quelli che ancora non lo hanno adottato si stanno formando sui vari metodi di facilitazione. Insomma, a 20 anni dalla nascita del sito facilitazione.net, il meccanismo del voto e della democrazia rappresentativa sta diventando obsoleto, rimpiazzato da nuovi processi decisionali collaborativi, anche grazie al fatto che le persone hanno imparato a usare la legge dei due piedi in maniera propositiva, con libertà e responsabilità.

I gruppi, di qualunque tipo, dalle associazioni, alle aziende, alle scuole, hanno imparato tecniche di facilitazione e comunicazione che hanno reso molto più efficace il loro lavoro, riuscendo a portare alla luce il loro potenziale. La piacevole conseguenza è che ora abbiamo tantissimo tempo libero, che usiamo per sostenere persone e paesi in difficoltà.

Ma l’efficacia da sola sarebbe ben poca cosa, se in questi anni non avessimo anche iniziato a vivere sempre meglio.

Abbiamo imparato a prenderci cura gli uni degli altri. Adesso, dopo le riunioni, è normale fermarsi a cenare insieme, e poi a chiacchierare e cantare attorno a un fuoco, oppure a farsi massaggi rilassanti a vicenda. Emblematico è quello che è successo l’altra sera alla riunione di un GAS: quando un chiacchierone ha interrotto come al solito, le persone, invece di sbuffare, lo hanno aiutato a capire di cosa avesse bisogno in quel momento (una boccata d’aria e qualche minuto di pausa fanno miracoli!).

Abbiamo capito quanto sia importante ascoltare tutti, per dare vita ad azioni frutto della creatività collettiva e sostenute da ogni membro del gruppo. Finalmente tutti sono inclusi.

Abbiamo imparato a utilizzare la nostra energia all’unisono, dimostrando concretamente quanto gli esseri umani siano interdipendenti: sempre più persone sono consapevoli che il proprio benessere dipende dal benessere della comunità.

Insomma, ora quando ci incontriamo per lavorare su qualunque progetto, succede una cosa strana: le persone escono più felici e gioiose di quando sono entrate.

E nella vita quotidiana? Anche qui, ripensando a com’era la nostra vita 20 anni fa, è stupefacente rendersi conto che le persone ora si ascoltano e comunicano realmente in maniera empatica, senza giudicare l’altro, ma cercando di comprendere i suoi bisogni. Genitori e figli hanno imparato a comunicare in maniera non violenta, e anche se questo non elimina certo i litigi familiari, ha contribuito a creare un clima di enorme fiducia e a tenere aperto un canale comunicativo anche nelle fasi più delicate della crescita dei ragazzi.

C’è un diffuso senso di fiducia e apertura verso l’altro. Non abbiamo più paura degli stranieri e di chi ci appare diverso, perché abbiamo imparato a far convivere le differenze pacificamente, e ad apprezzare la creatività, resilienza e adattabilità che esse ci portano. Ci sentiamo sostenuti e supportati sul luogo di lavoro, in famiglia e nei gruppi cui apparteniamo, e se abbiamo un  problema non abbiamo più paura o vergogna a chiedere aiuto.

Nessuno si sente più solo a meno che non cerchi la propria solitudine.

Il tempo del lupo solitario è davvero finito.

Dopo aver ripercorso la storia di questi 20 anni indimenticabili, potreste essere curiosi di sapere chi sono le persone che hanno dato inizio a tutto questo, e di capire di più quali sono l’etica, i principi e la missione del sito. Per iniziare, potete trovare maggiori informazioni sulla facilitazione, la sua storia e le attitudini necessarie. Poi potete approfondire le varie metodologie, che sono classificate in ordine alfabetico e in base al loro utilizzo. Per una mappa italiana di facilitatori, facilitatrici, associazioni e scuole di facilitazione potete cliccare qui. I corsi e gli eventi relativi al mondo della facilitazione sono raccolti in un calendario, mentre in altre risorse trovate libri,siti e video su vari argomenti. Mandateci i vostri suggerimenti!

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