MADRID – IMPULSING EXCHANGE FOR CHANGE

Appena atterrata in Italia, dopo quattro intensissimi giorni di evento a Madrid: il primo raduno europeo sulla metodologia Oasis e la conferenza ‘impulsing exchange for change’.

C’è fermento, nell’aria.

Per chi non l’avesse ancora saputo (o voluto sapere) ci sono decine, centinaia, migliaia di persone che ogni giorno lavorano per il cambiamento.

È un cambiamento dolce, fatto di piccoli eleganti passi, senza fretta, ma decisi.

È un cambiamento che parla una lingua babelica, fatta anche di abbracci e sguardi.

È un cambiamento che parte dalla singola persona, da me, e si espande tutto intorno, come una risata contagiosa.

In questi giorni persone da tutt’Europa si sono scambiate esperienze, ci siamo apprezzate per il lavoro svolto, abbiamo incontrato la comunità locale, e insieme abbiamo sognato, progettato, discusso e… celebrato!!

Rientro a casa con una piacevole sensazione. È come se persone che non si conoscono, che vivono a migliaia di chilometri di distanza, stessero sognando lo stesso sogno, stessero costruendo lo stesso mondo, ognun* nei suoi canali, con i suoi mezzi.. ma tutt* spinti come da un vento, dentro, potentissimo.

Non possono dividere le vite private dal lavoro, l’attivismo sociale dalla crescita spirituale. Il mondo è un prato in fiore, e loro sonio le api che si incrociano e impollinano.

Quando incontrate una di queste persone, potete riconoscerle facilmente: hanno una luce negli occhi che vale molto più di mille biglietti da visita.

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SEMI DI DEMOCRAZIA PROFONDA

 ‘Nel nostro piccolo magico pianeta, dove l’atmosfera non può più essere a lungo controllata da scienziati, politici, preti o stregoni, come vanno le cose è compito di ognun*. Non possiamo più permetterci di delegare. I tempi sono maturi per sviluppare un lavoro che connetta le esperienze transpersonali con la realtà mondana, lo spirito di servizio spirituale con l’attività politica, l’altruismo orientale con il razionalismo occidentale, il lavoro con i sogni e quello con il corpo.’

Arnold Mindell, the leader as a martial artist

L’ultimo mese è stato un viaggio lungo la mia terra, un tempo di semina lungo i solchi scavati dalla stanchezza per il ripetersi della storia della violenza, dal desiderio di cambiamento, dalla consapevolezza che qualcosa di nuovo sta emergendo. È per me un privilegio e un onore poter servire il mio meraviglioso paese, così pieno di conflitti, disillusione, polarizzazione, diversità.

Vedere gli occhi delle persone che si aprono mentre parlo di ranghi, sentire il loro desiderio di condividere le loro esperienze, sentirle familiarizzare con l’idea che i conflitti sono un dono e che ognuno di noi è molto di più del ruolo che incarna, e che l’evoluzione può nascere dallo scambiarsi di quei ruoli… Tutto questo non ha prezzo.

Grazie a coloro che hanno organizzato i laboratori di Democrazia Profonda nelle loro città, Ilse ad Ancona, Riccardo e Mario a Pistoia, Francesca a Bergamo, Paolo a Torino, Emanuela e Simone a Montebelluna, Emiliano e Daniela a Padova. E grazie alle comunità che mi hanno accolto, la Scholanova di Varano, il popolo degli Elfi di Avalon, il raduno dei nuovi progetti a Campanara, la Cascina Gervasoni progetto di ecovillaggio, la Cavallerizza occupata, la Casa di Spino, l’associazione Xena.

Grazie a chi mi ha accompagnata e co-facilitata, anche solo per un pezzo, in questo percorso, Angelica e Samuel, Genny e Giulietta. Grazie alla RIVE, la rete italiana villaggi ecologici, che è sempre fonte di ispirazione per me, e che riesce a entrare nei cuori di tante persone ogni anno, e che ha scelto come presidentessa una giovane splendida donna come Francesca.

Grazie al mio rango, a tutte le esperienze che ho vissuto, e che mi permettono di portare alla luce la parte più vera di me. Grazie alla mia ‘fiorentinità’ (avere questo accento, e l’ironia che ne consegue, mi facilita l’apertura di molte porte), al mio zaino e alle mie spalle, ai miei occhi e alla mia voce, alla mia età e al mio genere, ai miei traumi e alla mia fede.

Grazie alla fiducia di chi mi dice di andare avanti, che crede in me e nel messaggio che porto. Tra tutt* la mia fantastica analista Rona, e la mia mamma.

E grazie anche a chi mi ha detto ‘sei solo una sognatrice’: ha dato forza al mio orgoglio, e quindi al mio sogno… che non è solo un MIO sogno. La Democrazia Profonda, così come il Saggio, così come l’Ingiusto, sono Spiriti del Tempo, Zeitgeist: archetipi che si incarnano attraverso di noi.

Grazie ai conflitti, ai sentimenti che emergono, alle storie personali che si intrecciano, ai fantasmi, all’inconscio collettivo che ha sempre la risposta a tutte le domande.

Grazie al Tao, che mi manda le sfide perfette perché io superi i miei limiti, e grazie a me, per avere il coraggio di raccoglierle, sapendo che quello che sto facendo, non lo sto facendo solo per me.

‘na Cosa Bella

Citazione

‘La bellezza salverà il mondo.’

Fëdor Dostoevskij, L’idiota, 1869

mentre camminavo con mia madre per il bianco centro storico di Ceglie Messapica, ci imbattiamo in un piccolo Eden. la signora Gina, una delle mie nuove vicine, da anni coltiva, nello spiazzetto accanto alla sua porta di casa, decine di specie verdi, piante grasse di ogni forma e dimensione, rose di ogni colore, fiori profumati impossibili da resistere dall’annusare…

mentre estasiate stavamo in contemplazione di tanta cura, la signora Gina si affaccia, ci vede e sorride. esce, con quel suo passo che ben di combina con la parlata strascicata dialettale, e inizia a raccontarci le storie dei suoi vasi. con quanto amore ce le descriveva! come fossero figlie da preparare per il matrimonio!

e sulla via dei saluti, ci dice: ‘ecco, avete visto ‘na cosa bella’.

una cosa bella.

mi è arrivata dritta al cuore. una signora di ottant’anni, che forse niente ha studiato di estetica, di canoni classici, del valore sociale dello spazio pubblico… ma lei dedica il suo tempo e le sue energie per regalare al paese, a* turist*, a chiunque passi da via Chirulli, una cosa bella.

ecco. credo fermamente che se ognun* di noi si impegnasse nel regalare alla propria comunità, e quindi al mondo, una cosa bella, molte cose sarebbero diverse…

la bellezza chiama bellezza! e mi immagino una ri-evoluzione fatta di gesti belli, semplici, che non chiedono niente in cambio. una rivoluzione che parta dal vedere ed apprezzare la bellezza che già è intorno a noi e dentro di noi, per poi espanderla, come il profumo dei fiori della signora Gina…

ceglie-giardino

un piccolo Eden in via Chirulli, a Ceglie Messapica

INCONTRANDO GLI ECOVILLAGGI

Citazione

‘One by one everyone comes to remember,

we’re healing the world one heart at a time’

medicine music

Luglio è il mese dei grandi raduni ecovillaggisti!

Con più di 450 partecipanti e 100 volontari della comunità ospitante, ZEGG, a un’ora da Berlino, è stata la conferenza del GEN (global ecovillage netrwork) più grande finora. Dal 9 al 14 luglio un programma intensissimo, pieno di conferenze frontali la mattina, workshops nel pomeriggio e presentazioni dei diversi progetti da tutto il mondo la sera: un’organizzazione tedesca impeccabile, la possibilità di connettermi a tante esperienza da tutte le parti del mondo, e incontrare amici e amiche che stanno facendo percorsi simili al mio in culture completamente differenti, hanno reso questo incontro magico.

dalla sovranità alimentare alla governance, dal lavoro mediatico alla crescita dei figli, dalle questioni legali a quelle di amore e relazioni negli ecovillaggi: questi i temi delle presentazioni del mattino, facilitate dalla leadership rodata di Kosha e Robin, che sono state registrate e presto saranno caricate sul canale di Youtube GEN-Europe.

Meraviglioso per me vedere tanta diversità, emozionante sentire testimonianze di nuovi modelli comunitari dall’Africa, dall’Asia, dal sud America quanto dai paesi occidentali: tutto questo con la consapevolezza che, contemporaneamente alla conferenza, in Palestina stavano morendo decine di persone negli scontri. Il lavoro che stiamo facendo non lo stiamo facendo solo per le nostre famiglie, ma anche per portare pace in quei territori.

Alla fine mi pervadeva una sensazione di Unicum… tante persone, su tutto il globo, che stanno andando nella stessa direzione, ognun* con gli strumenti a disposizione, in accordo con le culture locali, tutt* pront* a condividere successi e fallimenti, consapevoli che è solo tentando che si scoprono nuove terre.

Il prossimo incontro del GEN, che compirà 20 anni, si svolgerà a Findhorn, dal 6 all’11 luglio 2015.

GEN-2014

la delegazione italiana della RIVE durante la conferenza del GEN 2014 a ZEGG.

GEN 2014

un momento di cerchio durante la conferenza a ZEGG

E se pensavo di aver toccato un picco di partecipazione al GEN, le mie orecchie stentavano a credere che all’incontro della RIVE, (rete italiana villaggi ecologici), dal 24 al 26 luglio, hanno partecipato quasi 700 persone.

Vi immaginate? Un evento organizzato soltanto attraverso il volontariato (il campo è stato preparato nei giorni precedenti il raduno da volontari*, volontari* hanno cucinato e servito il cibo, volontari* hanno facilitato tutti gli incontri e le attività) ha sostenuto, sfamato, fatto ballare e giocare, fatto incontrare e condividere le esperienze di centinaia di persone provenienti da tutt’Italia!

Con gioia, amore, dedizione, ognun* ha messo quello che poteva mettere sul piatto, che aveva come sfondo le stupende colline della campagna senese della Comune di Bagnaia.

Il programma era un continuo svolgersi di attività, dalle 8.30 di mattina a dopo cena (e a tarda notte per chi aveva voglia di celebrare intorno al fuoco): per la prima volta abbiamo avuto una bella rappresentanza da ecovillaggi europei, un incontro in diretta su skype da Gaza con un’associazione che lavora per la pace nei territori palestinesi (Windows for peace), le presentazioni di tantissimi nuovi e meno nuovi progetti di ecovillaggi, oltre ai ‘soliti’ numerosissimi workshops su tutti gli ambiti di GAIA education, sociale, ecologia, economia e visione del mondo.

(Per maggiori informazioni su prossimi incontri, come sostenere la rete degli ecovillaggi e diventare membri sostenitori/trici, sul nuovo sito ECOVILLAGGI.IT )

A malapena sono riuscita a venir via dal raduno, con un cuore gonfio di gratitudine, per tutte quelle persone che si stanno mettendo profondamente in gioco e che fanno delle proprie vite il cambiamento che vogliono vedere nel mondo.

Mi viene in mente la scena di Frankenstein Junior: ‘SI – PUÒ – FARE!!’

Sì, si può fare, è un diritto ed un dovere morale provarci.

Grazie a tutte le persone meravigliose che incontro sul mio cammino, che alimentano in me la speranza di un mondo migliore e mi danno la forza di andare avanti nel mio percorso.

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il bellissimo arcobaleno! tutt* si sono fermati per celebrare il simbolo della biodiversità che la RIVE rappresenta

inizio fishball_melania

le mattine iniziavano sempre con incontri facilitati in plenaria, su argomenti riguardanti le comunità

cerchio_RIVE_MELANIA

CERCHIOOOOOOOO!!!!!

e per finire il tormentone dell’estate 2013, ormai un classico, una chicca ecovillaggista, sempre di gran moda!

Semi di comunità

Citazione

Viva là,
e po bon…
detto triestino

si è appena concluso il corso su comunicazione consapevole, facilitazione e democrazia profonda a Trieste, due giorni intensissimi con un gruppo stupendo e super variegato!
io ho facilitato, ma innumerevoli volte ho avuto la sensazione che il gruppo già sapesse, che io fossi solo uno strumento per stimolare l’intelligenza collettiva.
mi sono sentita una levatrice di comunità :-)
abbiamo giocato, celebrato, empatizzato, parlato, ascoltato e co-ascoltato, emozionato, mangiato leccornie, cantato e suonato, passeggiato per il centro meraviglioso di Trieste, fatto il bagno al tramonto, respirato.
ci siamo affidati al processo del gruppo, e tutto quello che è successo era necessario accadesse.
uno speciale ringraziamento a chi ha organizzato il corso, al giardino meraviglioso che ci ha accolto, alla torta di albicocche e la grigliata argentina, alla piccola Nina e a Fagiolino nella pancia, ai gabbiani e ai gatti, al mare, al gelato di chocolat, al desiderio di vivere insieme, a Bele Mama, e al grande Tao che ha reso tutto questo possibile. :-)
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Abbasc e menele: preparandoci alla progettazione

Citazione

E’ incredibile quante cose si possono fare in un giorno! Oggi Javier di Altekio, io e Comunitazione abbiamo programmato i prossimi giorni di progettazione partecipata nel quartiere Abbasc a Menele di ceglie Messapica (pur rimanedo apert* all’imprevisto),

acceso le scintille dei nostri sogni e ne abbiamo trovato le essenza comuni (che è la base per costruire comunità),

condiviso passioni e dubbi (meglio fuori che dentro, dico io….),

massaggiato le schiene reciprocamente (per non rimanere sempre e solo nella testa),

trovato dei momenti di condivisione più intimi (se non altro nelle file per andare in bagno nei breaks) ,

giocato per comprendere che in gruppo ogni oceano può essere affrontato (compresi tutti i suoi squali…),

creato artistici e potenti totem con materiali riciclati in qua e là per il teatro comunale (nessun rituale woodoo, ma momenti che ci aiutino a ricordare perchè stiamo facendo tutto questo),

fatto un sacco di pause mangerecce (in classico stile cegliese),

celebrato gli ottimi risultati raggiunti (che se il proceso non è divertente, non è sostenibile).

Una giornata che è per me uno specchio dell’intero processo, che nel micro ci sta il macro e nel macro ci sta il micro.

Ecco, siamo pront* per i prossimi giorni di progettazione partecipata nel quartiere (di cui forse alla fine del percorso avrò imparato a pronunciarne il nome!).

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Preparandomi per il WORLDWORK

Oggi i problemi politici mondiali non sono solo affare per la parte ricca e educata della società, così come lo sviluppo economico non è solo questione di borsa.

Nel nostro magico piccolo pianeta, dove l’atmosfera non può più esser controllata da scienziati, politici, preti o stregoni, la situazione mondiale è affare di tutt*.

Non possiamo permetterci di lasciarla ad altr*.

Il tempo è maturo per sviluppare un Worldwork che connetta esperienze transpersonali  con la realtà mondana, il servizio spirituale e l’attività politica, l’altruismo orientale e il razionalismo occidentale, il lavoro con i sogni e quello con il corpo.

Arnold Mindell – ‘The leader as a martial artist’

Il tempo è quello giusto, è adesso.

Non possiamo più sommergere i disaccordi nel politically correct, non possiamo aspettarci che qualcun altr* scelga per noi: è tempo di sedere nel fuoco del conflitto, guardare l’altr* negli occhi, vederne tutta la diversità, sentire come attraverso l’incontro possiamo conoscere noi stess* più profondamente.

E’ il momento di portare la pace nelle nostre case, nei nostri uffici, nelle nostre relazioni, qui e ora, e così portare pace in Ucraina, in Palestina, in Egitto. Non possiamo permetterci di rimandare, aspettare, delegare.

Le situazioni turbolente che si presentano durante i periodi di rapido cambiamento, e persino le rivoluzioni, sono piene di potenziale significato e ordine.

Direi che la mia vita non è mai stata così piena di emozioni contrastanti come negli ultimi mesi, così caotica, depressa, adrenalinica, autodistruttiva, entusiasmante.

Direi che sono pronta per il mio primo Worldwork.

27 Aprile | 2 Maggio 2014 | Warsaw

Il Worldwork è stato sviluppato da Arnold Mindell, fondatore della Process Oriented Psychology e dai suoi collegh*. Il Worldwork è un seminario esperienziale di 6 giorni che ha luogo circa ogni due anni, sui conflitti e la costruzione di comunità: tre-quattrocento persone provenienti da oltre trenta paesi si riuniscono in un forum per concentrarsi su argomenti legati alla politica, all’ambiente, al sociale, utilizzando gli strumenti della Deep Democracy.